"Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo". Robin Williams (John Keating) in L'Attimo fuggente

Ultima

CHRONICLE

L’opera prima di Josh Trank , a mio avviso, non è niente di eccezionale. L’idea di paretenza è buona ma l’evoluzione della storia è in certi punti noiosa … mai prevedibile però.
PLOT : Andrew, Matt e Steve sono adolescenti comuni, con cui tutti possono identificarsi; ognuno di loro ha una personalita ben distinta con cui affronta le normali difficolta legate alla scuola, alle nuove amicizie, in una fase della vita in costante evoluzione. Sono imperfetti, goffi e un po’ avventati. improvvisamente sviluppano incredibili capacita telecinetiche: per dirla nel linguaggio dei fumetti, sono dotati di superpoteri! I ragazzi diventano praticamente capaci di qualsiasi cosa. Possono muovere gli oggetti con la forza del pensiero e scaraventare in aria automobili solo con la volonta. Imparano persino a volare realizzando cosi il loro sogno piu grande. Ad un certo punto pero la faccenda si complica.

il film viene presentto tramite la telecamera di uno dei protagonisti e in varie scene da telecamere di sorveglianza. Ricorda molto pellicole come “The Blair Witch Project” e “Cloverfield” . L’idea della telecamera “amatoriale” non mi ha entusiasmato , piucchealtro perchè non si capisce il senso molte volte della presenza di quest’ ultime. Il cast non è niente di speciale .
Il budget di 15 milioni ha reso possibile degli effetti visuali molto curati, unico fiore all’occhiello del film .

su una scala da 1 a 10 .. direi 5

Gianmarco Di Traglia

Dark Shadows

L’occhio e lo stile inconfondibile del folle e visionario Tim Burton e l’istrionicità di Depp, ormai coppia inossidabile, fanno di DARK SHADOWS un film bello, curato e assolutamente geniale.

Barnabas Collins si ritrova vampiro a causa di un sortilegio messo in atto da Angelique, una strega in preda alla gelosia di vedere il suo amato tra le braccia di un’altra donna. Il povero ragazzo si risveglia duecento anni dopo, nel 1972, dove incontra i discendenti della famiglia Collins e deciderà di aiutarli a recuperare l’onore perduto nel corso dei secoli. Purtroppo per lui la nemica da sconfiggere è ancora una volta la bella Angelique, che tenta prima di farlo innamorare di nuovo e, non riuscendoci, di distruggerlo assieme a tutta la famiglia Collins.

Ritorno sullo schermo dopo Alice in wanderland per Burton che riporta alla luce la soap targata ABC degli anni 60, creata da Dan Curtis ( nel film sono presenti alcuni attori della serie che fanno un cameo ).

Il film è girato benissimo, ambientato in uno scenario suggestivo come sempre e pieno di particolari che riportano alla mente le opere precedenti di Burton; una su tutte, per esempio, è la sequenza in cui Depp si muove velocemente davanti ad una vetrina illuminata da vari fari colorati che ricorda molto Jack di “Nightmare Before Christmas” quando è nella città del Natale. Il cast formato da Johnny Depp, Eva Green, Helena Bonham Carter,Bella Heathcote e Chloe Moretz è eccezionale, molto ben calibrato, lo stesso vale per il doppiaggio … cito alcuni doppiatori ( che sono stati magnifici come sempre ) Fabio Boccanera, Domitilla D’Amico, Christian Iansante etc. La fotografia meno lugubre sta volta è affidata a Bruno Delbonnel direttore anche di Harry Potter e il principe mezzosangue.

è un film da vedere assolutamente, l’unica osservazione vagamente critica che posso fare è la poca presenza di sangue e di scene macabre, diciamo che me lo sarei aspettato più horror … però è comunque un ottimo film.

su una scala da 1 a 10 direi ….. 8 1/2 – 9

Gianmarco Di Traglia

 

 

 

THE RUM DIARY

Un aereo rosso che vola sul mare, con una versione inglese di “nel blu dipinto di blu” di Modugno come sottofondo … questo è l’inizio di The Rum Diary il nuovo film di Bruce Robinson (il Benvolio di Zeffirelli) con Johnny Depp, la meravigliosa Amber Heard, Asron Eckhart e Giovanni Ribisi. tratto dal romanzo semi-autobiografico di Hunter S. Thompson “Cronache del rum”.

PLOT :  racconta la storia del giornalista free lance Paul Kemp. Stanco della confusione e della follia di New York e delle pesanti convenzioni sociali dell’America negli ultimi anni 50, Kemp si trasferisce a Puerto Rico per scrivere su un quotidiano locale, The San Juan Star. Paul si adegua volentieri ai ritmi rilassati dell’isola e all’abitudine di bere continuamente rum. Incontra Chenault, una bellissima americana del Connecticut della quale si invaghisce, fidanzata con Sanderson, ricco uomo d’affari implicato in loschi investimenti immobiliari. Sanderson e deciso a trasformare l’incontaminata Puerto Rico in un paradiso capitalistico a disposizione dei ricchi ed assume Kemp allo scopo di fargli scrivere in favore del suo progetto. A quel punto Kemp ha di fronte a se una scelta: deve decidere se usare le sue parole per sostenere il corrotto uomo d’affari o per attaccarlo.

La regia è ottima, molto particolare ; la mia scena preferita è una sequenza in cui delle bottiglie di rum al posto di birilli ,su una pista  , vengono spaccate da una palla da boowling e quella del combattimento dei galli; ottima è anche la fotografia affidata al polacco Dariusz Wolski ( Alice in wanderland, Sweneey Todd,Il Corvo,Pirati dei caraibi 1,2,3,4 ). Il cast funziona, eccezionale come sempre Ribisi di cui ricordo volentieri The Big White e Lost in Translation, che interpreta il ruolo di un nazista svalvolato ed eternamente ubriaco, molto divertente . Incantevole come sempre la Heard … e Johnny Depp, beh .. sempre unico con la sua espressività meravigliosa e l’inconfondibile voce di Fabio Boccanera .

è un film molto interessante e piacevole … su una scala da 1 a 10 … direi 8 1/2

Gianmarco Di Traglia

DIAZ don’t clean up this blood

Nella notte tra il 21 ed il 22 luglio 2001 a Genova, nella scuola Diaz i 93 occupanti dell’edificio vennero caricati senza pietà da più o meno 346 poliziotti ( il numero non  è ancora oggi determinato ) che hanno praticamente sfogato la loro rabbia e furia omicida contro di loro che erano completamente disarmati. si parla della più grande sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale. Il film ( prodotto da Fandango e costato 8 milioni di euro) è indubbiamente forte e  mi ha dato abbastanza fastidio, mi ha turbato, mentre lo guardavo sentivo un peso sullo stomaco terribile ma non mi sono pentito di averlo fatto. La regia di Vicari è impeccabile, il cast, la musica e la fotografia idem. E’ un film girato molto bene; Le scene descrivono dettagliatamente tutto quello che è successo quella notte e viene fatto vedere sia dagli occhi dei poliziotti sia da quelli degli occupanti. Il film è basato sulle testimonianze e sugli atti processuali, nulla di quello che si vede è esagerato o inventato … è tutto reale purtroppo, ed è quello che ti fa star male mentre osservi ragazzi e ragazze che tra le grida, il sangue e i manganelli DEMOCRATICI (che picchiano tutti allo stesso modo) subiscono la rabbia dei loro AGGRESSORI.

è un film veramente bello, curato … che  rimette alla luce un fatto che stava gia diventando acqua passata …. che le forze dell’ordine riflettano guardando questo film.

impeccabile su una scala da 1 a 10 …. sicuramente 10

Gianmarco Di Traglia

TO ROME WITH LOVE

L’ultimo film di Woody Allen non mi ha entusiasmato più di tanto. E’ un film gradevole, molto divertente in certi punti ma con molti luoghi comuni presenti . Essendo un film per gli americani va bene, però da Italiano l’ho trovato banale in alcuni passaggi per esempio la presenza in alcuni vicoli di vespe e cinquecento come se a Roma si trovassero solo quelle macchine parcheggiate, la donna del meridione che tenta di uccidere con un coltello Allen perchè voleva far allontanare il marito da casa … complessivamente il film funziona, ripeto per gli americani andrà benissimo, questa è la visione che hanno dell’Italia. Le storie ( quattro in tutto ) che funzionano bene sono due , quella con Woody Allen che non compariva davanti alla macchina da presa dal 2006 “Scoop” e quella con Benigni , assente dal grande schermo dal 2005 ” La tigre e la neve”. Due o tre idee erano GENIALI !, ho anche apprezzato molto la presenza dell’opera I PAGLIACCI di Leoncavallo, opera lirica che amo alla follia. La nuova voce italiana di Allen è Leo Gullotta che prende il posto di Lionello e fa un lavoro altrettanto perfetto e di qualità … la differenza si nota appena. La fotografia è affidata ancora una volta a Darius Khondji e si addice benissimo ai vicoli romani.

PS quasi tre milioni di incassi nei primi tre giorni di programmazione, Allen è gia considerato il re del botteghino, ovviamente è un film che va visto anche solo per ammirare il ritorno del regista newyorkese e del comico toscano.

su una scala da 1 a 10 direi …. 7

Gianmarco Di Traglia

 

ROMANZO DI UNA STRAGE

12 dicembre 1969 …. alle ore 16.37 scoppia una bomba nella banca nazionale dell’agricoltura a Piazza Fontana, perdono la vita quattordicini persone, vengono incolpati gli anarchici, La colpa non è la loro, Pinelli vola da una finestra, Calabresi viene in seguito assassinato …. La pellicola ultima fatica di Marco Tullio Giordana ( i cento passi), parla di questi avvenimenti.  E’ a mio avviso esteticamente gradevole e girata  abbastanza bene. Il titolo è ispirato ovviamente a Pasoli di cui il regista tesse le lodi. Il film però è al centro di alcune polemiche , per alcuni falsi storici presenti come ad esempio la teoria delle due bombe, c’è chi critica inoltre Giordana per non aver preso una posizione con cui schierarsi ( io sono tra quelli) . Sono rimasto onestamente deluso perchè mi aspettavo di vedere la reazione del popolo a tutto questo oltre alla questione politica, cio che provava e che ne pensava la gente; voglio citare il mio prof. di Filosofia Christian Raimo che ha scritto ” … non basta quell’elenco di quattordici nomi all’inizio, non basta l’intenzione di fare un film dedicato alle persone per fare un film sulle complessità della storia italiana.” Il cast è straordinario ed efficace ed è composto da : Valerio Mastrandea che interpreta Calabresi, Favino è Pinelli, Aldo Moro è interpretato da un fantastico Fabrizio Gifuni che mi ha riportato a pensare a quello di Gian Maria Volonté (Il caso Moro) al quale, a mio avviso, si ispira… poi Tirabassi, Lo Cascio e la pecora nera (in un cast eccellente) Laura Chiatti che mi ha disturbato ed infastidito, anche se si vede pochi minuti complessivamente, con la sua mono-espressione; nei punti dove spunta lei il film diventa una fiction rai odierna ambientata negli anni 70, uno di quei prodotti terribili in cui si capisce che è tutto finto e che gli attori fingono e purtroppo vanno molto di moda sui canali della televisione scadente . Emana molta tristezza e rabbia ovviamente e penso che comunque è un bene che ci sia un film che parli di questa strage , sarebbe meglio se informasse in maniera più dettagliata e approfondita e che magari fosse più storicamente corretto per informare bene chi ne sa poco o nulla . Dal punto di vista della regia è molto curato e girato bene , certo niente di eccezionale, ma da “i cento passi” il cambiamento si vede. La fotografia affidata a Roberto Forza ( gia direttore della fotografia ne I Cento Passi ) non mi è piaciuta, penso sia l’unica pecca del film (oltre Laura Chiatti) .

PS Venerdì 13 dalle 18.15 alle 19 sarò in onda su radio Meridiano 12 ( 97.5 ) e in deretta nel programma : PRIMA CHE SIA TARDI, interverrà Marco Tullio Giordana … vi consiglio di seguire la puntata perchè penso sarà davvero interessante

su una scala da 1 a 10 darei al film un ….. 6 1/2

Gianmarco Di Traglia

QUASI AMICI

Sono rimasto estremamente estasiato da questa meravigliosa pellicola francese. Il film tratta un tema drammatico con un serenità e vivacità meravigliosa.

La  vita burrascosa di Driss, tra carcere, ricerca di sussidi statali e un rapporto non facile con la famiglia, subisce un’impennata quando, a sorpresa, il miliardario paraplegico Philippe lo sceglie come proprio aiutante personale. Incaricato di stargli sempre accanto per spostarlo, lavarlo, aiutarlo nella fisioterapia e via dicendo Driss non tiene a freno la sua personalità poco contenuta. Diventa così l’elemento perturbatore in un ordine alto borghese fatto di regole e paletti, un portatore sano di vitalità e scurrilità che stringe un legame di sincera amicizia con il suo superiore, cambiandogli in meglio la vita.

Ci si commuove e si ride di cuore con i due magnifici protagonisti, interepretati da due eccellenti attori francesi: Francois Cluzet e Omar Sy il quale ha vinto il premio César per questo ruolo. Non c’è un momento sbagliato, il film è PERFETTO: regia, cast, sceneggiatura, fotografia e anche le magnifiche musiche affidate al grande Ludovico Einaudi. La regia della coppia Nakache/Toledano (che sono anche gli sceneggiatori del film) è estramente piacevole e curata, calza a pennello con l’altrettanto magnifica sceneggiatura e rende, a mio avviso, questa “commedia” una perla del cinema del 2000. CONSIGLIO A TUTTI DI ANDARLO A VEDERE …. la vera ricchezza e bellezza del film è il messaggio … che a mio avviso è  che tutti ,anche in un momento drammatico, possono prendere una boccata di ossigeno e serenità.

su una scala da 1 a 10 io direi …….         10  !!

Gianmarco Di Traglia

LA SORGENTE DELL’AMORE

In un imprecisato villaggio arabo, un gruppo di donne decide di fare uno “sciopero del sesso”, per protestare contro una situazione diventata insostenibile: da anni sono costrette a camminare per ore percorrendo una strada pericolosa e irregolare dove spesso cadono e molte perdono il bimbo che portano in grembo, per andare a prendere l’acqua ad una sorgente, senza che i loro uomini muovano un dito per aiutarle. La sorgente dell’amore in originale La source des femmes (titolo che coglie il vero significato) nuova fatica del regista rumeno dall’impronunciabile nome : Radu Mihaileanu (Train De Vie,Il Concerto), risulta abbastanza noiso. La trama è molto interessante ma la regia focalizzata sul monotono piano sequenza, quindi molto banale e ripetitiva, rende il tutto molto lento e non riesce a catturare lo spettatore. Un film del genere dovrebbe essere leggermente più crudo a mio avviso. Il cast femminile è eccezionale sia dal punto di vista espressivo sia da quello recitativo capitanato dalla meravigliosa Leïla Bekhti, il protagonista maschile di cui ignoro il nome onestamente invece è tutt’altro discorso, fortuna che non appare molto nelle scene. Il flm mi ha fatto ripensare inevitabilmente all’opera di Aristofane : “Lisistrata” dove le donne di Atene facevano lo sciopero del sesso per far tornare gli uomini impegnati nella guerra del Peloponneso.

PS  il film affronta in maniera puntigliosa ma,aimè ,poco accattivante affronta il tema dei rapporti uomo/donna nel mondo islamico

su una scala da 1 a 10 darei al film :        6

Gianmarco Di Traglia

THE 84th ACADEMY AWARDS part II

ECCOCI FINALMENTE IMMERSI NELLA SERATA! ….Il Kodak Theatre si illumina di IMMENSO …. Sono ancora scioccato per essere venuto a conoscenza che Vin Diesel fa parte della giuria degli Academy  !! cmq … Fortissimo Billy Crystal che si burla delle STAR restando sempre simpatico e leggero, un vero comico , circondato da una scenografia meno colossale degli scorsi anni, ma sempre molto d’impatto. Tra battute e vari presentatori i premi durante questa magica notte “d’orata” se li aggiudicano :

Miglior film:

THE ARTIST        non poteva essere altrimenti. Anche se avrei optato per HUGO e PARADISO AMARO

Miglior regista:

MICHEL HAZANAVICIUS per THE ARTIST      onestamente stavo tifando per Scorsese … speravo che fosse quello il nome pronunciato da Micheal Douglas, però poteva andare peggio … poteva vincere Payne.

Miglior attore protagonista:


JEAN DUJARDIN       inevitabilmente. E’ il primo attore francese a vincere un Oscar … WOOW .

Miglior attrice protagonista:


MERYL STREEP     una elegantissima e splendida donna riceve la sua 3a statuetta alla sua 17sima nomination

Miglior attore non protagonista:

CRISTOPHER PLUMMER  finalmente dopo varie nominations, questo magnifico attore ha ricevuto il suo primo meritatissimo Oscar !

Miglior attrice non protagonista:

OCTAVIA SPENCER

Miglior sceneggiatura originale:

MIDNIGHT IN PARIS   Allen che non è presente in sala si aggiudica la sua quarta statuetta vinta l’ultima volta nel lontano ’87.

Miglior sceneggiatura non originale:

PARADISO AMARO    una sceneggiatura meravigliosa, armoniosa e scritta molto bene. Meritatissimo !

Miglior film d’animazione:

RANGO

 

Miglior film straniero:

UNA SEPARAZIONE (IRAN) … un film meraviglioso ed intenso, dopo aver vinto il Golden Globe si è meritato totalmente l’Oscar.


Miglior fotografia:

HUGO

Miglior montaggio:

UOMINI CHE ODIANO LE DONNE

Miglior scenografia:

HUGO         FERRETTI/LO SCHIAVO    coppia italiana, orgoglio della nazione !

Migliori costumi:

THE ARTIST

Miglior trucco:

THE IRON LADY

 

Miglior colonna sonora originale:

THE ARTIST

Miglior canzone originale:

THE MUPPETS

Miglior montaggio sonoro:

HUGO

Miglior missaggio sonoro:

HUGO


Migliori effetti visivi:

HUGO                 si sapeva era prevedibile … e a mio avviso se lo merita !

 

Miglior documentario:

UNDEFEATED

LA SEZIONE CORTOMETRAGGI PRESENTATA CON VARI DOPPI SENSI LEGATI ALLA LUNGHEZZA PIU’ O MENO LUNGA DEL PENE … E QUESTI SONO I VINCITORI :

Miglior cortometraggio documentario:

SAVING FACE

Miglior cortometraggio d’animazione:

THE FANTSTIC FLYING BOOKS              purtroppo l’italiano Enrico Casarosa non ha vinto il premio per il suo poetico LA LUNA.

Miglior cortometraggio:

THE SHORE

La serata giunge al termine … è stata una notte magica ed entusiasmante, ora finalemente me ne vado al letto

Gianmarco Di Traglia


THE 84th ACADEMY AWARDS part I

E’ appena iniziata la diretta SKY con Los Angeles. In studio a Milano abbiamo  Francesco Castelnuovo, Gianni Canova e Martina Riva che mi accompagneranno in questa fantastica nottata. Per ora si vede solo il red carpet e incomincio a seguire  i post di FACEBOOK e i twitt di TWITTER, molte persone mi continuano a tenere compagnia. Le prime star si fanno vive, la Ventura ,inviata da SKY, è gia sul posto ed è pronta ad intervistare i divi hollywoodiani …quindi  per ora la noia persiste ma tra qualche ora si animerà con la vivace abilità del presentatore più amato d’ America : BILLY CRYSTAL

Gianmarco Di Traglia

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