Gi@nm@rco’s blog

Post da Agosto 2008

il mito

Agosto 29, 2008 · Lascia un Commento

Nel 1891 Erik divenne un illusionista professionista; scelse il nome d’arte di Harry Houdini come tributo al mago francese Jean Eugène Robert-Houdin e riuscì nel 1913 a farlo diventare il suo nome legale.

Agli inizi la sua carriera di mago non riscosse un grande successo, ma gli fece incontrare nel 1893 Wilhelmina Beatrice “Bess” Rahner, anch’ella illusionista, che sposò dopo un corteggiamento durato tre settimane. Bess divenne la sua assistente di scena per tutto il resto della sua carriera.

Houdini inizialmente si applicò ai giochi di carte ed alle altre arti magiche tradizionali – si autoproclamò il re delle carte – ma cominciò presto a sperimentare le sue evasioni. La sua grande occasione venne nel 1899, quando incontrò lo showman Martin Beck. Beck, impressionato dal numero di Houdini con le manette, gli consigliò di concentrarsi sulle evasioni e lo inserì nel circuito di spettacoli di vaudeville dell’Orpheum. Nel giro di pochi mesi si esibì nei teatri di vaudeville più rinomati degli Stati Uniti e nel 1900 andò ad esibirsi in Europa. Al suo ritorno negli Stati Uniti, quattro anni dopo, era diventato una leggenda.

Houdini in catene

Houdini in catene

Nei primi vent’anni del XX secolo Houdini si esibì con grande successo in tutti gli Stati Uniti. Era capace di liberarsi da manette, catene, corde e camicie di forza, spesso penzolando da una corda o immerso nell’acqua e sotto gli occhi del pubblico.

Nel 1913 presentò quello che per molti è il suo numero più famoso, la cella della tortura cinese dell’acqua, in cui rimaneva sospeso a testa in giù in una cassa di vetro e acciaio piena d’acqua e chiusa a chiave.

Houdini nuota nella cascate del Niagara in una scena del film The Man from Beyond (1922)

Houdini nuota nella cascate del Niagara in una scena del film The Man from Beyond (1922)

Svelò alcuni dei suoi trucchi nei libri scritti negli anni ‘20. Molti lucchetti e molte manette potevano venire aperti solo applicandovi una forza sufficiente in un modo particolare, altri potevano venire aperti con l’aiuto delle stringhe delle scarpe. A volte usava chiavi o bastoncini opportunamente nascosti. Era in grado di fuggire da un barile per il latte riempito d’acqua il cui tappo era legato ad un collare da lui indossato perché il collare poteva essere staccato dall’interno. Quando era legato da corde o da una camicia di forza, riusciva a crearsi uno spazio per muoversi dapprima allargando spalle e torace, poi allontanando appena le braccia dal corpo e quindi disarticolando le spalle. Il suo numero della camicia di forza fu inizialmente eseguito dietro un sipario, da cui lui balzava fuori nuovamente libero, ma poi Houdini scoprì che senza il sipario il pubblico era molto più affascinato dal vederlo lottare per liberarsi.

Benché non fosse facile, l’intero spettacolo di Houdini, evasioni comprese, era eseguito anche dal fratello Theo Weiss (“Dash”) con lo pseudonimo di Hardeen. La più grande differenza tra i due era nel numero della camicia di forza; Houdini disarticolava entrambe le sue spalle per uscirne, Hardeen era in grado di disarticolarne una sola.

oggi grazie a lui e a criss angel sto imparando anche io a fuggire

l’impresa che ho in mente si svolge in un cerchio di fuoco io saro chiuso in un baule incatenato da cima in fondo e per finire avro un catenone di dieci chili addosso io dovro uscire dal baule in un tot di tempo e poi dovro sparire in mezzo ad una esplosione …. speriamo di farlo presto anche perche è estremamente facile organizzare il tutto

se lo faro postero il video qui

un saluto .::::::gmarco

Categorie: Uncategorized

la nostra lingua italiana(rubrica del mercoledi)

Agosto 26, 2008 · Lascia un Commento

Lingua di marmo antico di una cattedrale
lingua di spada e pianto di dolore
lingua che chiama da una torre al mare
lingua di mare che porta nuovi volti
lingua di monti esposta a tutti i venti
che parla di neve bianca agli aranceti
lingua serena, dolce, ospitale
la nostra lingua italiana

Lingua di lavoro e lingua per onore
nei mercati stoffe, gioielli e ori
lingua di barche e serenate a mare
lingua di sguardi e sorrisi da lontano
lingua ordinata da un uomo di Firenze
che parla del cielo agli architetti
lingua nuova, divina, universale
la nostra lingua italiana

Ed è per strada mentre lavora tra la gente
e l’onda dello stadio e l’urlo della folla
in trattoria mentre mangia e beve allegramente
e un sorriso nelle tue labbra di donna
e la tua voce mentre dice “ti amo“
e nei bar di chi si perde in un bicchiere
con chi ha sbagliato a piangere, a scherzare
e in ogni gesto cercare un po‘ d’amore
un po‘ d’amore

Lingua che parla di palazzi e fontane
lingua d‘ osteria tra vino e puttane
lingua di grazia nelle corti e nell‘amore
lingua d‘ amore che è bella da sentire
lingua che canta lungo l‘Arno al mare
fino alla sabbia del continente americano
lingua ideale, generosa, sensuale
la nostra lingua italiana

E un aeroplano che vola
sull‘Atlantico tranquillo
sulla rotta polare o quella delle Antille
una rosa rossa color del sangue
spina di una rosa ti punge e sei sua amante
e una donna snella che vince nella moda
e guida un‘ auto rossa prestigio della strada
poi si sposa con la luce e come un faro
proietta al mondo il grande cinema italiano
il grande cinema italiano

Lingua dell‘opera
lingua del bel canto che canta con violini
e gioca col suo accento
lingua dello spazio e termini in inglese
della scissione a freddo e formule in francese
lingua di pace
lingua di cultura
dell‘avanguardia internazionale

La lingua mia, la tua
la nostra lingua italiana

cocciante

il bambino italiano ---- sopra a tutto

il bambino italiano ---- sopra a tutto

Categorie: Uncategorized

ciao gimbo

Agosto 15, 2008 · 1 Commento

eih salve a tutti

sono riotornato dalla bellissima francia ke fissa la torre … cmq

penso ke bello sta per cominciare la scuola 4ginnasio!!!!!!! sono elettrizzatto anche se dovro studiare un po ……un po tanto                                               cmq staro a scuola 4 ore al giorno usciro a mezzogiorno quindi nn durero molta fatica ho solo paura di matematica anche se è il classico se piglio un debito di mate l’estate me la gioco pero cmq poi vi raccontero tutto ne riparliamo a settembre ciao!!!!!!!!!!!!

questa è la mia scuola

il parco della mia scuola con la mia scuola

il parco della mia scuola con la mia scuola

Categorie: Uncategorized

dmn in francia

Agosto 2, 2008 · Lascia un Commento

domani alle 7:20 partirò e andro in francia

ke fissa!!!!!!!!!!!!1

e adessso visto che nn riesco amettere il video della canzone francese tratta dal musical di coccciante “le petite prince” bvi riportero il testo speriamo di riscriverlo bene

un saluto a tutti :::::::iltriglione

J’ai de sérieuses raisons de croire
Que la planète du petit prince
Est l’astéroïde B612

Cet astre n’a été aperçu
Qu’une seule fois, en 1909
Par un astronome turc

Il avait alors démontré
Sa découverte à un congrès
Mais personne ne l’avait jamais cru
A cause de son costume

Les grandes personnes sont comme ça
Elles ne savent pas

Un dictateur turc imposa
A son peuple, en 1920
De s’habiller à l’européenne

Alors l’astronome pur refaire
Sa démonstration magistrale
Dans un habit très élégant

ET cette fois-ci, évidemment
Tout le monde fut de son avis
Rien n’avait changé pourtant chez lui
Excepté son costume

Les grandes personnes sont comme ça
Elles ne veulent croire
Que ce qu’elles voient
Elles sont comme ça
Elles sont comme ça

il piu bel gargoile della cattedrale

il piu bel gargoile della cattedrale

Categorie: Uncategorized